Centro storico di Tarifa
Puerta de Jerez, mura e vicoli del centro storico
Il centro storico di Tarifa, in Andalusia, nasce attorno alla fortezza califfale del X secolo; l'impianto urbano e i vicoli stretti e tortuosi risalgono all'epoca moresca. La Puerta de Jerez era un tempo l'ingresso principale della città murata. Su un tratto restaurato delle mura corre un percorso di quasi mezzo chilometro.
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Vicoli di epoca moresca
Il centro storico di Tarifa, in Andalusia, si affaccia sullo Stretto di Gibilterra. Le sue origini sono nella fortezza califfale del X secolo, costruita sotto Abd al-Rahman III e oggi chiamata Castillo de Guzmán el Bueno. L'impianto urbano e i vicoli stretti e tortuosi risalgono all'epoca moresca. Oltre al castello e alle mura, tra i luoghi da vedere ci sono la cappella gotico-mudéjar di Santiago, il convento di San Francisco e le chiese di Santa María e San Mateo.
Puerta de Jerez
La Puerta de Jerez, in Calle Silos 1, si trova all'incrocio tra Avenida de Andalucía, Calle Amador de los Ríos e Calle Batalla del Salado. La porta fu aperta dopo la riconquista cristiana, con l'ampliamento delle mura, ed era un tempo l'ingresso principale della città murata. Sul lato esterno mostra un arco a ferro di cavallo in mattoni di origine araba; una lapide sopra l'arco ricorda la presa della città.
La porta è stata restaurata nel 2000. Accanto è esposto il dipinto «El Cristo de los Vientos» dell'artista tarifeño Guillermo Pérez Villalta.
Tre cinte murarie e il percorso sulle mura
Tarifa ha tre cinte murarie medievali:
- le mura dell'Almedina,
- le mura dell'Aljaranda, i cui resti si vedono nella sala espositiva dell'ex Cárcel,
- le mura dell'Arrabal, le più lunghe delle tre, di cui fa parte la Puerta de Jerez.
Alcuni tratti delle mura si vedono da Calle Calzadilla de Téllez, mentre lungo l'Alameda sono inglobati negli edifici. Alle mura appartiene anche la Torre de la atalaya.
Dopo il restauro del tratto sud-orientale, il percorso «Tarifa por todo lo alto» corre per quasi mezzo chilometro sopra le mura. Dall'alto la vista spazia sulla città e, con il cielo limpido, fino all'Africa.
Castillo de Guzmán el Bueno
Tra il centro storico e il porto sorge il Castillo de Guzmán el Bueno. La costruzione del castello fu ordinata nel 960 dal califfo Abd al-Rahman III; porta il nome di Alonso Pérez de Guzmán, che lo difese dopo la conquista cristiana del 1292. La visita comprende le sale espositive e il cammino di ronda sulle mura del castello. Il castello è aperto da mercoledì a domenica dalle 10:00 alle 16:00, l'ultimo ingresso è alle 15:15.
Chiese e municipio
La Iglesia Mayor de San Mateo si trova in Calle Sancho IV El Bravo. La pianta è a croce latina con tre navate, transetto e abside piatta. La navata centrale ha quattro campate con archi a sesto acuto e una volta a crociera con nervature a stella.
La Iglesia de Santa María è addossata al castello; sul sito del Castillo puoi visitarla con un tour virtuale. L'Ayuntamiento, il municipio di Tarifa, ha sede in Plaza de Santa María 3.
Auto e parcheggio
Dal 16 ottobre 2026 il regolamento della circolazione di Tarifa consente di riservare strade o tratti di strada ai residenti. Sono indicati da cartelli e segnaletica orizzontale, e i controlli avvengono tramite intestatario e residenza registrati presso la DGT, la motorizzazione spagnola. Parcheggiare lì è un'infrazione grave e il veicolo può essere rimosso.
Le zone blu, con sosta massima di due ore, si trovano tra l'altro in Avenida de Andalucía, in Calle Sancho IV El Bravo e dietro il castello in Plaza Miramar. Sono a pagamento dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 20:00 e il sabato dalle 10:00 alle 14:00. Per arrivare a Tarifa leggi Come arrivare.
Davanti alla costa si trova l'Isla de las Palomas, nell'area del porto la Playa Chica: di questa e delle altre spiagge parla la pagina Spiagge. Le altre mete in città e nei dintorni sono raccolte in Cosa vedere.